

giovedì, aprile 09, 2009 Figlio di internet, pseudo-acculturato solo per la cultura a portata di mano, ad un click dalla mano. un Chocolate Jesus del pomeriggio, specialmente ora che fa tiepido. Se tutto fosse solo un poco più difficile non ci sarei affatto... postato da: TimidoSemiUbriaco | 15:15 | commenti (2) sabato, gennaio 31, 2009 ... tic e spasmi muscolari son le mie sanguisughe. postato da: TimidoSemiUbriaco | 02:56 | commenti (2) martedì, dicembre 23, 2008 ..un solletico di filo di lama che esiterà per sempre a fare lo scatto decisivo, a snodare grumi di rabbia e rancore... postato da: TimidoSemiUbriaco | 01:08 | commenti (2) lunedì, dicembre 01, 2008 ...mio padre era un pescatore... postato da: TimidoSemiUbriaco | 23:26 | commenti (5) giovedì, ottobre 23, 2008 ......Zampanò mi scherzerebbe..... postato da: TimidoSemiUbriaco | 03:26 | commenti (3) lunedì, agosto 11, 2008 non riesco a far a meno dell'anonimato...animato...in ogni cosa .. sara' la solita rabbia da self expression.... postato da: TimidoSemiUbriaco | 02:32 | commenti (3) lunedì, agosto 04, 2008 con la faccia chiedevo pietà con le mani gridavo vendetta....ho picchiato le nocche dure sul legno scoperto e sverniciato del tavolo della cucina economica...le lische che mi ero dimenticato di togliere si conficcavano ancor di più nei polpastrelli....mi piace il pesce...lo sai....mi hai insegnato tu a nuotare ed ad avere paura.. postato da: TimidoSemiUbriaco | 23:04 | commenti sabato, maggio 17, 2008 fa finta di no....fuji san.... postato da: TimidoSemiUbriaco | 05:29 | commenti (5) sabato, maggio 03, 2008 ...mi perdo sempre nello spiegare l'odore dell'argine appena raso. postato da: TimidoSemiUbriaco | 04:49 | commenti (5) domenica, febbraio 03, 2008 … più di quanto ci aspettiamo son proprio i nostri sospiri a farci da unità di misura temporale… si sostituiscono a secondi, minuti e spesso a giornate intere… e proprio il tempo che cade per errore tra un sospiro ed un altro si accorcia, rimbalza, si stira, come un elastico di aria e diaframma. Mi son trovato spesso a grattar i polpastrelli ruvidi sugli spigoli, ormai stondati ed innocui , del portone del cinematografo, ignorando le schegge che si insidiavano sotto le unghie, curandomi solo della strada… o di quello che mi rimaneva della strada. Come quando ad alta velocità ti viene da spostare la testa di lato per riuscire a respirare meglio… … in quel momento ti accorgi che tutto passa di fianco, non davanti, di fianco, passa la gramigna secca, qualche carcassa provvisoria, passa l’erba umida e passan i deserti. Ogni chilometro era l’odore di uno stato d’animo, era il sapore di una pelle era il sussuro di un canto stonato, tutto tinto dall’imobilità centenaria di abitudini centenarie, quelle di cui è cosà semplice innamorarsi e far finta di farne parte… La storia negli sguardi, nel pane, nel passaggio instancabile di fantasmi sotto tendine di plastica svolazzanti… nella paura di sentirsi cosà incredibilmente… a casa. postato da: TimidoSemiUbriaco | 00:43 | commenti (15) |